ICF

Lavorare con l’ICF

La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute: cos’è, come si usa e come imparare ad applicarla nella pratica.

Cos’è l’ICF

L’ICF – International Classification of Functioning, Disability and Health è la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, approvata nel 2001, che descrive il funzionamento e la disabilità di una persona in relazione al suo stato di salute e al contesto in cui vive.

Rispetto ai modelli centrati sulla malattia, l’ICF adotta un approccio bio-psico-sociale: la disabilità non è una caratteristica della persona, ma il risultato dell’interazione tra condizioni di salute e fattori ambientali e personali. Lo stesso problema di salute può avere conseguenze molto diverse a seconda delle barriere o dei facilitatori presenti.

Proprio per questo l’ICF è un linguaggio comune tra professionisti sanitari, sociali, scolastici e del lavoro, e tra servizi diversi.

Attività occupazionale con persone anziane

Le componenti della classificazione

L’ICF organizza le informazioni in due parti e quattro componenti, ciascuna identificata da una lettera.

b

Funzioni corporee

Le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei, incluse quelle mentali: memoria, attenzione, forza muscolare, equilibrio…

s

Strutture corporee

Le parti anatomiche del corpo: organi, arti e loro componenti.

d

Attività e partecipazione

L’esecuzione di compiti e il coinvolgimento nelle situazioni di vita: mobilità, cura di sé, vita domestica, lavoro, relazioni.

e

Fattori ambientali

L’ambiente fisico, sociale e degli atteggiamenti: ausili, servizi, politiche, sostegno della famiglia. Possono essere barriere o facilitatori.

A queste componenti si aggiungono i fattori personali (età, stile di vita, esperienze), che l’ICF riconosce ma non classifica. Ogni categoria viene descritta con un codice alfanumerico e con qualificatori che esprimono l’entità del problema, da 0 (nessuna difficoltà) a 4 (difficoltà completa); per le attività si distinguono performance (ciò che la persona fa nel suo ambiente reale) e capacità (ciò che sarebbe in grado di fare in un ambiente standard).

Persona in sedia a rotelle durante un esercizio di riabilitazione

Perché usarla

  • Valutazione multidimensionale: una fotografia completa del funzionamento, non solo della diagnosi
  • Progetto riabilitativo individuale: obiettivi chiari e misurabili, condivisi da tutta l’équipe
  • Comunicazione tra professionisti, servizi, famiglie e scuola con un linguaggio comune
  • Ambiente al centro: individua barriere e facilitatori su cui intervenire (ausili, adattamenti, supporti)
  • Esiti misurabili: confronto nel tempo dei qualificatori e verifica dell’efficacia degli interventi
  • Inclusione lavorativa e scolastica: base per accomodamenti ragionevoli e progetti di vita

La mia esperienza

L’ICF nella pratica quotidiana

Utilizzo l’ICF da anni nella valutazione e nella progettazione riabilitativa, nel lavoro di équipe e nei percorsi di inclusione lavorativa e scolastica. Ho portato la classificazione nella formazione: come docente di corsi ECM dedicati all’ICF e come formatore in corsi aziendali per l’utilizzo della classificazione nelle strutture riabilitative, oltre che in convegni sul rapporto tra ICF e amministrazione di sostegno.

Ho inoltre sviluppato ICF Easy Grid, uno strumento online pensato per aiutare i professionisti a costruire e consultare più facilmente i profili di funzionamento.

Supporto a persone anziane nelle attività quotidiane
Attività con bambini in età evolutiva

Formazione sul campo

Imparare a usare l’ICF

L’ICF si impara davvero applicandolo ai casi reali. Propongo percorsi formativi per équipe e strutture che vogliono introdurre la classificazione nella propria attività:

  • Corso base: principi, struttura e linguaggio dell’ICF
  • Laboratorio pratico: codifica di casi clinici e uso dei qualificatori
  • Formazione in sede: affiancamento all’équipe nella costruzione dei profili di funzionamento e del progetto riabilitativo
  • Strumenti operativi: core set, schede di valutazione, checklist e griglie di lavoro
  • Contesti specifici: RSA, centri ex art. 26, età evolutiva, scuola, inserimento lavorativo

I percorsi possono essere organizzati anche come eventi accreditati ECM in collaborazione con provider.

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